I volantini A5, il formato più diffuso, rimangono la forma di comunicazione base a livello locale.
Immediati e d’impatto. Difficilmente la promozione online riesce a soppiantarli, ma purtroppo sono soggetti a vita breve se si commettono errori.
Diventa quindi necessario evitare che il nostro investimento finisca, in senso letterale, nel cestino. Vediamo dunque che cosa bisogna sapere sulla stampa dei volantini e quali errori comuni evitare.
Creare un volantino “a prova di cestino”
8 secondi: il tempo necessario per catalizzare l’attenzione del fruitore del nostro volantino, più rapido dei famigerati speed date, e va da sé che è fondamentale distinguersi dalla grande quantità di pubblicità che bombarda la nostra quotidianità.

Bisogna innanzitutto porsi un obiettivo da raggiungere in base al target di riferimento.
Progettando il nostro volantino, sono vari gli elementi grafici da prendere in considerazione:
- Tipologia: oltre al formato A5 esistono molte altre varianti: il formato A4, quello non standard, il pieghevole a finestra, quello a portafoglio e molto altro
- Contrasto: uno sbilanciamento volontario tra i componenti del volantino a stampa
- Semplicità: linearità del layout, semplificando il più possibile la scelta grafica, rendendo la comunicazione più “facile” e diretta
- Struttura: per essere efficace un volantino deve essere ben strutturato, con un titolo, un messaggio e un visual adatto, senza tralasciare nessuna informazione
- Rispettare la propria immagine coordinata: composta da logo, colori e tipografia, è quanto mai fondamentale per una buona comunicazione
Errori da evitare in un volantino
Purtroppo, come in ogni cosa, ci sono errori da evitare, se non si vuole fare un clamoroso “buco nell’acqua”:
- Errori di battitura e refusi
- Evitare una creatività eccessiva
- Immagini di bassa qualità
- Troppe informazioni
- CTA mancante
- Qualità di stampa scadente
- Testo illeggibile

Consigli utili su come fare e distribuire i flyer
Focalizzandoci sul contenuto del nostro volantino, che sicuramente è l’aspetto prioritario, molto spesso si trascurano due aspetti ulteriori imprescindibili per la comunicazione offline. Il primo attiene al tipo di attività che si promuove con il volantino, il secondo alla distribuzione dei flyer.
Appurata la questione che generalmente i volantini sono adatti ad ogni tipo di attività, ci sono attività e attività, ed è statisticamente provato che la distribuzione è particolarmente efficace per il settore della ristorazione o del benessere. Molte le conversioni anche per i lavori manuali in casa.
Un’ottima idea potrebbe essere inserire un buono sconto per i nuovi clienti, in modo da suscitare curiosità. Se ha una valenza economica, ad esempio sotto forma di buono sconto o coupon appunto, difficilmente finirà nella spazzatura.
Una domanda che sorge spontanea è: un volantino consegnato a mano e uno lasciato nella cassetta della posta sono identici? Verrebbe spontaneo rispondere di sì: sempre di un volantino pubblicitario si tratta. Vero, ma non del tutto. Il modo in cui vengono distribuiti può fare la differenza anche sul formato e lo stile del flyer. Ogni aspetto va valutato a seconda della modalità di distribuzione.
Studiare il formato dei volantini consegnati a mano è imprescindibile: se troppo grandi possono risultare scomodi. Per i volantini lasciati sui parabrezza delle auto, invece, è utile considerare la qualità della carta.
Per quanto concerne la distribuzione, compiere uno studio delle zone e dei metodi può essere opportuno.
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