Come scegliere la giusta dimensione dei font

Come scegliere la giusta dimensione dei font

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Ti sei mai trovato a dover strizzare durante la lettura a causa di un testo troppo piccolo, oppure a sorridere davanti a scritte enormi davvero fuori contesto? Ecco, per questi e altri motivi (apparentemente scontati) scegliere la giusta dimensione dei font è un’arte sottile ma fondamentale nel design grafico e tipografico. Il carattere della dimensione corretta fa la differenza tra un messaggio chiaro e uno che rischia di non essere nemmeno letto. Scopriamo insieme come scegliere la giusta dimensione dei font in ogni situazione, dalla lettura sul web alla stampa di materiali come volantini e manifesti.

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Scegliere la dimensione giusta dei font: dipende dal contesto

Avrai già intuito che non esiste una dimensione di font universale valida per ogni progetto. Ogni situazione ha diverse caratteristiche e trovare la misura giusta significa bilanciare due aspetti chiave: leggibilità ed esigenze del progetto.

Naturalmente la leggibilità riguarda quanto facilmente il testo si riesce a leggere: influiscono la grandezza dei caratteri, ma anche il font scelto (a parità di dimensione alcuni caratteri appaiono più leggibili di altri) e il contrasto con lo sfondo. Le esigenze del progetto invece attengono al contesto in cui il testo comparirà: su uno schermo o su carta? In un romanzo, in una brochure pubblicitaria, su un cartellone stradale? Lo spazio a disposizione e il tipo di supporto influenzano sensibilmente la scelta delle dimensioni.

In poche parole: dobbiamo decidere caso per caso (sembra semplice, ma non è così scontato). Ecco alcuni principi generali da tenere a mente quando devi scegliere la dimensione dei font:

Adatta a supporto e scopo: pensa a dove andrà il testo e con quale obiettivo. Su un biglietto da visita hai pochissimo spazio, quindi i caratteri dovranno essere piccoli (circa 8–10 pt per farci stare tutte le informazioni). Al contrario, un manifesto di grande formato si legge da lontano: serviranno titoli molto più grandi e ben visibili.

Non sacrificare la leggibilità: un testo deve potersi leggere senza sforzo. Se il testo è lungo, non usare corpi troppo ridotti. In una brochure ricca di contenuti, ad esempio, meglio non scendere sotto 11–12 pt per il corpo del testo: un font da 8 pt che su un biglietto da visita può andare bene, in un paragrafo lungo risulterebbe illeggibile.

Cerca l’equilibrio visivo: un carattere eccessivamente piccolo passa inosservato, uno inutilmente grande rende il layout un po’ più goffo. Ad esempio, un intero libro composto in 14 pt apparirebbe sgraziato e ingombrante, mentre un volantino con titoli giganteschi apparirebbe squilibrato. Ogni progetto richiede proporzione.

Dimensioni del font per i siti web

Nel mondo digitale, la scelta della dimensione dei caratteri incide enormemente sulla comodità di lettura. Fino a qualche anno fa era comune impostare il corpo del testo di un sito a soli 14 px (o meno!), un valore oggi considerato troppo piccolo, ma erano anche i tempi in cui il web design sfornava siti stracolmi di banner lampeggianti e cursori psichedelici. Leggere su schermo richiede un occhio rilassato: per questioni di accessibilità, molti designer raccomandano di non scendere sotto i 16 px per il testo principale di un sito e indicano come ideale una fascia tra 18 e 22 px.

Ovviamente, bisogna trovare un buon compromesso. E, in ogni caso, conviene fare delle prove su vari dispositivi: su uno schermo desktop molto ampio un font minuscolo diventa quasi invisibile, mentre su uno smartphone un font eccessivamente grande occupa troppo spazio (ecco perché un buon sito web dev’essere accuratamente responsive). Questo ci porta direttamente al prossimo punto.

Dimensioni del font per app e mobile

Su smartphone e tablet le regole cambiano leggermente. Gli schermi sono più piccoli, ma tenuti più vicini agli occhi. Molte app usano purtroppo caratteri troppo piccoli, costringendo l’utente a sforzarsi per leggere. In generale, conviene non scendere mai sotto 13 px per elementi di testo brevi (voci di menu, etichette, ecc.) e usare almeno 15–16 px per i blocchi di testo più estesi.

Bisogna considerare anche l’esperienza utente complessiva e valutare caso per caso: un testo troppo grande su un telefono occupa tutto lo schermo con pochissime parole, obbligando a scroll eccessivi.

Dimensioni del font per un libro stampato

Aprendo un romanzo cartaceo, noterai che solitamente i caratteri non sono né microscopici né giganteschi (tranne in qualche caso limite), ma hanno dimensioni “giuste” per una lettura confortevole.  Nei libri tradizionali il corpo del testo è quasi sempre compreso tra 10 e 12 pt. Questa fascia offre un compromesso eccellente tra leggibilità e resa estetica. Scendere sotto i 9–10 pt renderebbe la lettura faticosa, mentre spingersi oltre i 13–14 pt farebbe aumentare inutilmente il numero di pagine e darebbe al libro un aspetto un po’ infantile.

Dimensioni del font per un ebook

Per quanto riguarda gli ebook,, la considerazione cambia a seconda di come verranno fruiti. Se si tratta di un documento in PDF da leggere a schermo (al computer o su tablet), meglio usare font un po’ più grandi rispetto alla stampa su carta – ad esempio 14–16 pt per il corpo del testo – così da facilitare la lettura su monitor. Se invece parliamo di un ebook in formato ePub destinato a lettori come il Kindle, sarà in gran parte l’utente finale a decidere la dimensione: i dispositivi di lettura consentono infatti di ingrandire o ridurre i caratteri a piacimento. In questo caso, il tuo compito è semplicemente scegliere un font di base molto leggibile.

Dimensioni del font per volantini e brochure

Quando devi progettare brochure o volantini, tieni presente che spesso c’è da far stare molte informazioni in poco spazio. La tentazione potrebbe essere di rimpicciolire il testo per far entrare tutto, ma è un errore: se il font è troppo piccolo, rischi che nessuno lo legga. Se proprio lo spazio non basta, meglio tagliare qualche riga di testo superfluo.

In un volantino di solito c’è margine per giocare con i contrasti: puoi usare un titolo ben visibile (anche 30 pt o più, se serve) e testi secondari più piccoli. L’importante è mantenere le proporzioni: un titolo enorme ha senso solo se anche il resto del testo resta leggibile (idealmente non sotto 12 pt per i dettagli). Se devi impiegare un carattere molto piccolo per ragioni di spazio, cerca almeno di scegliere un font sans-serif chiaro e assicurati di avere un buon contrasto con lo sfondo: in questo modo la leggibilità sarà comunque massimizzata.

Dimensioni del font per manifesti e cartelloni

I manifesti e i cartelloni pubblicitari devono attirare l’attenzione da una certa distanza. C’è una regola empirica utile: circa 1 cm di altezza del testo per ogni 4 metri di distanza di lettura. In altre parole, un carattere alto 5 cm risulta leggibile fino a circa 20 metri (non è una regola infallibile, ovviamente). Quindi, per un cartellone pensato per essere visto da lontano, i titoli e le scritte principali vanno ingranditi senza timore. Su un maxi-manifesto 6×3 m non è strano utilizzare caratteri di 100 pt o più: servono proprio a far sì che il messaggio sia ben visibile a chi passa.

Sul manifesto, non tutto può essere enorme. Ci sarà un titolo principale molto evidente, poi testi secondari man mano più piccoli. In generale, meglio pochi testi ma grandi e ad alto impatto, piuttosto che tante scritte piccole che si perdono a colpo d’occhio.

La dimensione dei font giusta è una questione di equilibrio

In sostanza, capire come scegliere la giusta dimensione dei font dipende sempre dal contesto: si tratta di un equilibrio governato dal buon senso tra leggibilità ed estetica, da calibrare in base al progetto. Non esiste un numero magico valido per tutto, ma con queste linee guida puoi cominciare a orientarti. Non aver paura di fare qualche prova: stampa il tuo testo a dimensioni differenti, oppure visualizzalo su schermi di varie grandezze, e valuta con i tuoi occhi quale soluzione è più comoda e piacevole da leggere.

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