Una volta conclusa la stampa del progetto grafico, bisogna pensare alla rilegatura.
La scelta dipende innanzitutto dalla tipologia di stampato, poiché esiste una tipologia di rilegatura che si adatta meglio a ciascun stampato.
Tra i fattori principali da prendere in considerazione ci sono il materiale di realizzazione, il numero di pagine, il costo, il tipo di apertura e l’aspetto estetico desiderato.
In questo articolo ti aiutiamo a identificare quali sono le differenti tipologie di legatura disponibili e a quale categoria di prodotto sono destinate.
Cos’è la rilegatura e come rilegare un libro
La rilegatura, detta anche legatura, è quel procedimento post-stampa attraverso il quale un determinato numero di fogli separati, viene unito per dar vita ad un prodotto stampato pronto all’uso come un libro o un manuale.
I termini rilegatura e legatura derivano da legatoria, ossia il luogo dove originariamente venivano assemblate le pubblicazioni da veri e propri artigiani specializzati nella rilegatura. Oggi, ovviamente, non è più così perché il processo si è automatizzato e queste operazioni vengono svolte in centri stampa come il nostro in provincia di Bergamo.
Tipologie per rilegare fogli stampati
Esistono diverse tipologie di rilegatura, ma non tutte sono ideali per ogni progetto: numero di pagine, durata, costi di produzione o destinazione d’uso sono i fattori principali da prendere in considerazione prima di scegliere una determinata legatura.
Vediamo le principali tipologie di legatoria, utilizzate anche dal nostro centro stampa a Bergamo, per come rilegare un libro e un qualsiasi altro prodotto stampato.
Rilegatura a punto metallico o punto sella

La rilegatura a punto metallico consiste nel raggruppare e sovrapporre tutti i fogli (stampati fronte/retro) in modo da formare un piccolo fascicolo affrancato attraverso l’uso di punti metallici, che hanno la funzione di vere e proprie graffette, applicati in corrispondenza della piega del dorso e che hanno il compito di tenere unito il progetto stampato.
Il numero minimo di facciate richiesto per questo tipo di legatura è 8 e il numero di pagine deve essere sempre divisibile per 4. Ad eccezione delle alette che si possono eventualmente aggiungere alle pagine esistenti, con questo metodo non è possibile aggiungere pagine singole. Per un risultato ottimale, inoltre è bene non superare le 80 facciate.
La rilegatura a punto sella è un metodo economico e veloce, utilizzato soprattutto per progetti con un numero esiguo di pagine come ad esempio la rilegatura di fascicoli, di opuscoli, di brochure, la rilegatura di riviste, di piccoli cataloghi ecc.
Per questo tipo di legatura esistono due varianti.
Rilegature a punto omega: questo tipo di rilegatura è dotata di occhielli curvi verso l’esterno (da qui il nome omega: Ω). La sua particolare forma consente di archiviare e catalogare facilmente i documenti nei raccoglitori, senza che sia necessaria un’ulteriore foratura. I prodotti più adatti a questo tipo di legatura sono i listini prezzi, alcuni cataloghi a cui è necessario aggiungere nuovi prodotti senza dover necessariamente ricorrere alla ristampa oppure i libretti di istruzioni.
Rilegature a punto Singer: se si vuole ottenere un effetto più “elegante” è possibile sostituire il punto metallico con un filo applicato per mezzo di una macchina per cucire. Questo filo, applicato lungo tutto il dorso, può avere vari spessori e può essere colorato: permette quindi la massima personalizzazione e può donare effetti particolari e gradevoli al prodotto stampato.

Rilegatura a spirale metallica
Per realizzare la rilegatura a spirale metallica i fogli vengono sovrapposti e forati lungo il bordo. Per tenere le pagine unite tra loro, viene poi aggiunta una spirale in metallo che passa attraverso i fori precedentemente creati.
La rilegatura a spirale dona ai documenti un aspetto professionale ed è l’unico sistema di rilegatura che permette un’apertura completa delle pagine, arrivando a quella massima di 360°. È molto versatile e adatta a diversi tipi di prodotti stampati: taccuini, calendari, documenti commerciali, dispense, manuali, libri di cucina e riviste.

Rilegatura a brossura fresata
Nella rilegatura a brossura fresata, detta anche brossura grecata, i fogli vengono raggruppati e fresati, cioè tagliati lungo il loro dorso mediante l’utilizzo di una fresa. Viene poi realizzato un solco nella quale verrà applicata la colla che ha il duplice compito di tenere insieme le pagine e permettere l’incollatura della copertina.
La rilegatura a brossura fresata è ideale per le pubblicazioni stampate che hanno meno di 150 pagine. Il nostro centro stampa in provincia di Bergamo lo consiglia se si ha un budget ridotto e tempi stretti. Il libro stampato in versione economica è sicuramente la destinazione più comune per questo metodo di rilegatura, ma si possono realizzare anche cataloghi e riviste composte da un numero elevato di pagine.
Rilegatura a brossura cucita a filo refe
La rilegatura a filo refe è caratterizzata da una vera e propria cucitura dei fogli raggruppati in sedicesimi che, a differenza della fresatura, restano integri e formano il corpo del libro che viene successivamente incollato sul dorso fino a formare un unico blocco. Solo a questo punto è possibile applicare la copertina che può essere sia flessibile che rigida.
Se cerchi resistenza all’usura e una lunga tenuta nel tempo, la brossura cucita a filo refe è il metodo perfetto per rilegare gli stampati. La selezione dei materiali di rivestimento per la copertina e le carte da utilizzare per l’interno è estremamente vasta, tanto da renderla l’unico metodo di rilegatura ad avere un così ampio ventaglio di possibilità.
Inoltre, con la rilegatura a filo refe è possibile rilegare un numero elevato di pagine senza condizionare la durata e la robustezza del prodotto finito. Volumi illustrati, libri d’arte e preziosi sono i prodotti stampati perfetti per questo tipo di rilegatura.

Come scegliere la rilegatura adatta
I fattori principali da tenere in considerazione, quando si deve scegliere il tipo di rilegatura per un progetto stampato, sono:
- costi e tempi di realizzazione
- durata e resistenza del prodotto stampato
- numero di pagine
- aspetto finale del prodotto
Esistono poi dei fattori secondari che non sono meno importanti di quelli già elencati come ad esempio la possibilità o meno di utilizzare carte speciali con spessori particolari, la facilità di archiviazione (lo stampato deve essere inserito in un raccoglitore?), la possibilità di inserire fogli aggiuntivi dopo la stampa, l’impilabilità e l’ingombro del prodotto finito (andrà su un espositore? Ci sono limiti di spazio? Deve essere inscatolato?).
Come si può notare da queste semplici considerazioni, le variabili da considerare per rilegare fogli sono molte ed è sempre meglio affidarsi alla consulenza di professionisti del settore.
Il nostro centro stampa di Bergamo, oltre ad offrire servizi professionali di rilegatura è in grado di fornire delucidazioni e consigli sugli aspetti più tecnici del processo di stampa, pre e post-stampa. Contattaci per una consulenza gratuita!
